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Emporio “Non solo pane”

Emporio “Non solo pane”

Uno dei progetti più radicati nel territorio, che I CARE porta avanti da molti anni è ll’Emporio “Non Solo Pane”.

L’Emporio, situato accanto alla sede di I CARE nel quartiere di San Paolo, si impegna a distribuire due volte alla settimana beni di prima necessità alle famiglie più bisognose.

Questo sostegno avviene grazie alla convenzione con il Banco Alimentare di Udine, attraverso il Progetto SITICIBO (raccolte di generi alimentari di fine giornata nei Supermercati), con il ritiro prodotti ortofrutticoli dall’Associazione Amici della Solidarietà – Emporio Solidale di Montebelluna, con il ritiro di prodotti ortofrutticoli dal Mercato all’Ingrosso di Treviso, e grazie al lavoro di tanti volontari e di persone che hanno optato per la messa alla prova o lavori socialmente utili, donazioni di privati e aziende, e al cofinanziamento di progetti come:
– Rete Soccorso Alimentare – cofinanziato dalla Regione Veneto,
– Fare Rete – per dare opportunità ai più deboli.

Insieme a beni di prima necessità, I CARE raccoglie anche indumenti, prodotti per la casa e per l’igiene personale, mobili, arredamento e tutto quello che viene donato perché non più utilizzato ma ancora in buono stato.

Il progetto "Rete soccorso"

Il progetto persegue l’obiettivo di consolidare l’organizzazione di una rete di sostegno rivolta alle famiglie del territorio allo scopo di accompagnarle in percorsi di uscita dalla povertà e valorizzare al contempo il lavoro svolto dai volontari nella gestione del Centro distribuzione viveri.

Gli interventi sono finalizzati a:

  • strutturare uno sportello come Centro di ascolto e assistenza;
  • migliorare la raccolta di generi alimentari e di beni di prima necessità;
  • allargare la distribuzione a oltre 400 famiglie e potenziare la consegna a domicilio per rispondere ad un aumento di questo tipo di servizio;
  • consolidare la rete di partner, anche attraverso la definizione di accordi di collaborazione;
  • formare alcuni volontari come “case manager” in grado di intervenire in determinate situazioni di crisi e predisporre percorsi di uscita dalla povertà personalizzati.

Le attività riguardano in particolare:

Assistenza e ricerca percorsi di uscita dalla povertà

  1. Assistenza e sostegno alle famiglie con figli in età scolare, anche con la fornitura di sussidi informatici
    per la formazione a distanza (DAD);
  2. Assistenza e accompagnamento nella presentazione di problematiche familiari e personali agli Uffici
    competenti (Servizi sociali, Questura, Prefettura, Polizia Urbana, Tribunali, Commissioni Territoriali, Agenzie per l’Impiego, Patronati, Organizzazioni Sindacali e di Categoria);
  3. Assistenza nella ricerca di lavoro: redazione CV e certificazione delle competenze (formali e non),
    segnalazione delle opportunità offerte da Agenzie interinali, Centri per l’Impiego, Organizzazioni di
    Categoria, per conoscenza diretta o per segnalazioni da parte di altri soggetti;
  4. Assistenza nella ricerca di soluzioni di alloggio economicamente sostenibili e nella definizione di
    condizioni di credito compatibili anche con azioni di sensibilizzazione per la costituzione di Fondi di garanzia pubblico/privati per favorire l’adozione di incentivi economico-fiscali a favore di proprietari disponibili ad affittare a persone che non hanno contratti di lavoro a tempo indeterminato o in condizioni economiche comunque precarie;
  5. Attivazione di un servizio di consulenza sulla legge 3/2012 sull’indebitamento incolpevole e per prestiti di modesta entità a fronte di particolari emergenze (bollette per energia elettrica, gas, rate di affitto scadute) sollecitando, a questo fine, forme di credito bancario compatibili con i bilanci familiari.

Si tratta di un’iniziativa, avviata da ottobre 2009, con la gestione di un Centro distribuzione viveri e altri beni di prima necessità presso i locali di Viale Francia, 24, ottenuti in locazione dall’ATER di Treviso. I viveri raccolti dai volontari provengono dalla Fondazione Banco Alimentare di Udine e da eccedenze alimentari offerte da industrie alimentari, aziende agricole, dal Mercato Ortofrutticolo all’ingrosso, da supermercati e panifici.

Attualmente al Centro distribuzione si rivolgono mediamente 150/200 famiglie per 2 volte al mese come servizio generale e per 3 /4 giorni alla settimana per consegne individuali o su appuntamento.

Durante l’emergenza Coronavirus è stato attivato un servizio di consegna a domicilio che in poche settimane ha coinvolto oltre 30 famiglie.
I rappresentanti delle associazioni e dei gruppi che aderiscono all’iniziativa si rivolgono settimanalmente al Centro distribuzione di Viale Francia per ritirare i pacchi viveri da consegnare a famiglie indigenti seguite direttamente.

I delegati della Comunità Rom Sinti Caminanti ritirano ogni 10/15 giorni viveri per decine di gruppi familiari di varie province del Veneto: Treviso, Venezia, Padova, Vicenza.
L’emergenza Coronavirus, a partire dalla metà del mese di febbraio, ha moltiplicato le richieste di aiuto, ma ha anche prodotto un sensibile aumento di donatori e di persone disponibili a collaborare.
L’esperienza dell’emergenza e l’evidenza che la crisi economica coinvolge sempre più persone sollecitano la revisione delle attività relative a:

  • Reperimento di beni di prima necessità (generi alimentari, prodotti per l’igiene personale, articoli per la pulizia della casa, vestiario ecc.) attraverso le reti del territorio (Banco Alimentare di Udine, Emporio della Solidarietà di Montebelluna, Mercato Ortofrutticolo, , aziende agricole. supermercati, panifici, caseifici, fornitori e donatori del territorio);
  • Analisi della situazione familiare e personale degli indigenti, raccolta e aggiornamento dei dati in
    collaborazione con i Servizi Sociali dei Comuni e con la rete di Associazioni di volontariato, di Immigrati e delle Comunità religiose di ogni orientamento;
  • Gestione del magazzino nei locali di Viale Francia e presso altri spazi idonei (stoccaggio, igienizzazione, manutenzione delle attrezzature);
  • Preparazione e distribuzione di pacchi viveri differenziati secondo il calendario programmato, ma
    anche in risposta a situazioni di emergenza e urgenza;
  • Raccolta dei dati relativi ai donatori e a quanto periodicamente distribuito;
  • Cura dei rapporti i con i donatori attraverso comunicazioni possibilmente dirette.

Il progetto "Fare rete"

I CARE Onlus, in qualità di capofila del progetto, finanziato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 814 del 08 giugno 2018, ha coordinato la progettazione, la fase di avvio e i rapporti con le associazioni partner (Amici dei Popoli, AVI, AUSER Il Cerchio, Cielo Blu Onlus, Diamoral, DodiciPonti, Karibu e Nat’s…per), con le quali ha concordato modalità di attuazione, gestione delle risorse, raccolta della documentazione, predisposizione e controllo della rendicontazione

Attività svolte nel periodo novembre 2018 – ottobre 2019

  • Amici dei Popoli Padova
    percorso di formazione rivolto a donne immigrate con corsi di lingua italiana svolti nel Quartiere 2 Nord – Arcella a Padova, una zona della città con la più alta percentuale di stranieri residenti, pari al 30,64% del totale, di cui oltre la metà donne di diversa provenienza: Bangladesh, Marocco, Nigeria, Congo, Pakistan.
  • AVI Onlus – Associazione Volontariato Insieme
    presentazione dei progetti realizzati in Kenya e Mozambico in ambito educativo, sanitario ed agricolo con un inquadramento generale sugli squilibri tra
    nord e sud del mondo; con un proprio delegato che ha tenuto quattro incontri di un’ora e mezza ciascuno con una media di 20 studenti per ciascun incontro, nel corso dei quali sono stati attivati dei collegamenti Skype con il Kenya, da dove la responsabile del progetto “Kikora” incentrato sul recupero e la riabilitazione dei bambini di strada di Maralal ha interloquito con gli studenti presentando le attività quotidiane del centro, le problematiche che portano alcuni minori della cittadina a vivere in strada e le tecniche in atto per perseguire la loro riabilitazione.
  • AUSER IL CERCHIO  DI CONEGLIANO ONLUS
    Gestione del laboratorio di doposcuola “Liberi tutti” rivolto a 10 bambini di origine straniera per tutto l’anno scolastico.
    In quest’iniziativa sono stati coinvolti i genitori (mamma e papà) per lavori socialmente utili e la pulizia del parco e del Centro Fenderl.
    La partecipazione al progetto ha permesso, inoltre, di consolidare i rapporti di collaborazione con l’Associazione 12 Ponti e con le Associazioni di immigrati per l’accoglienza e la formazione linguistica.
  • CIELO BLU Onlus
    Attività svolte in collaborazione con altre associazioni a favore di persone con disabilità, soprattutto con deficit di tipo intellettivo, o persone che vivono in situazioni di disagio:
    – autonomie e centri estivi: soggiorni personalizzati presso una residenza all’interno di una fattoria agricola di Roncade (TV) in Via Pantiera, 88, gestita
    attualmente in collaborazione con l’Associazione di promozione sociale Terra Libera Tutti, dove soprattutto i ragazzi hanno la possibilità di vivere all’aria aperta e socializzare tra loro e con i volontari, potendo usufruire di “strumenti e spazi di lavoro” adatti alle loro capacità;
    – tempo integrato: assistenza, con impegno di personale qualificato, a circa 100 ragazzi per lo svolgimento dei compiti e/o di attività complementari presso il plesso “I. Nievo” di Rio S. Martino – Scorzè, in cui non c’è il tempo pieno come tempo scolastico;
    – percorsi dell’Educare: progetto di educazione alla genitorialità realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Scorzè (VE), gli Istituti Comprensivi, i Comitati genitori e le Associazioni del territorio. Serie di conferenze e manifestazioni culturali, proposte a genitori e educatori del territorio per approfondire, con l’aiuto di esperti, le problematiche relative all’educazione alla genitorialità, alle emozioni, alla difficoltà di relazioni e alla gestione della disabilità.
  • DIAMORAL
    Corsi di formazione linguistica e culturale
    con studenti di seconda e terza generazione senegalesi per mantenere vive lingua, cultura e tradizioni dei popoli Diola e Mandingue. I corsi, tenuti la domenica pomeriggio da tre insegnanti volontari di lingua madre, hanno interessato circa 60 bambini e adolescenti delle famiglie dei cittadini della Casamance residenti nel Trevigiano, che hanno potuto utilizzare una struttura del Comune di Conegliano.
    Convegno Terre Volute
    tenuto a San Donà di Piave in collaborazione con F.A.C.E (Federazione Europea dei Casamancesi all’estero) e con la presenza di una rappresentanza della Associazione Deltamed che raggruppa i Consorzi di Bonifica dei fiumi che sfociano nel Mediterraneo (i principali sono l’Ebro, il Rodano, il Po e il Nilo) i quali hanno tutti il problema del cuneo salino che fa risalire l’acqua marina all’interno dei territori, penetrando e inaridendo i terreni fertili.  Questo problema sta assillando e devastando da oltre 30 anni anche la Casamance, provocando la desertificazione delle valli dove vengono coltivati il riso, il
    miglio gli ortaggi, i frutteti, causando gravi periodi di carestia che costringono le persone ad emigrare in modo disordinato e irregolare, spesso a rischio della vita. Nel mese di giugno c’è stato un importante scambio culturale tra l’Università di Ziguinchor capitale della Casamance e l’università di Ancona che ha coinvolto DELTAMED, e i consorzi di Bonifica del Veneto, per consolidare un legame tecnico oltre che culturale e politico/sociale per la realizzazione di modelli di intervento per arginare il fenomeno della salinizzazione.
  • DODICIPONTI,
    L’attività svolta ha riguardato in particolare:
    – ospitalità a migranti
    usciti dai Centri di prima accoglienza con il permesso di soggiorno. Una volta uscite dai centri, tali persone si ritrovano “in mezzo alla strada”, nella gran parte dei casi, senza alloggio, senza lavoro, con una formazione culturale e lavorativa assolutamente insufficiente.
    L’Associazione dispone di una residenza, ottenuta in comodato d’uso gratuito, per ospitare una decina di stranieri, ed ha affittato un’altra abitazione per accogliere temporaneamente altre persone che, successivamente, hanno potuto trovare lavoro e quindi iniziare un percorso di reale inserimento.
    – assistenza all’apprendimento della lingua italiana, al rinnovo burocratico dei permessi di soggiorno, all’ assistenza sanitaria;
    ­- ricerca di posti di lavoro e di case/appartamenti per autonomia abitativa;
    – attività e pratica di orticoltura:
    sul terreno di pertinenza della casa ottenuta in comodato d’uso è stata avviata una piccola attività agricola con produzione di ortaggi e di mais autoctono “Piadera” senza uso di prodotti chimici. Il mais viene trasformato in farina e gallette, vendute nei gruppi gas, e mercatini
  • KARIBU ONLUS di Scorzè
    Serie di interventi a favore dei richiedenti asilo ospiti di Casakaribu, una struttura situata nel territorio comunale di Noale in via Noalese nord 58. La casa può ospitare 12 persone ma grazie al turn over i ragazzi coinvolti sono stati molti di più in quanto tutte le attività sono state rivolte anche agli ospiti di un’altra struttura limitrofa, situata a Robegano dove risiedono altri 5 ragazzi richiedenti asilo.
    Le attività sono state realizzate grazie al contributo di una decina di volontari dell’associazione e con il supporto esterno di un mediatore linguistico, Ibraima Dabo, un ragazzo proveniente dalla Guinea Bissau che parla diverse lingue e dialetti locali, indispensabili per creare un buon feeling e la necessaria fiducia con gli ospiti stessi.
  • NATs per… – Onlus
    Le attività svolte riguardano in particolare i percorsi educativi alla mondialità finalizzati a fornire strumenti per interpretare le dinamiche
    del mondo attuale a partire dall’interdipendenza di problemi tra loro apparentemente lontani.
    La metodologia utilizzata propone incontri di gruppo e l’utilizzo del modello A-R-A (Analisi-Riflessione-Azione): osservazione della realtà, riflessione collettiva e progettazione condivisa di azioni di cambiamento.
    I percorsi rivolti alla scuola primaria, preferibilmente alle classi quarte e quinte, e a tutte le classi della scuola secondaria di primo e di secondo grado proponendo diversi temi.

Iniziative culturali

Convegni e incontri, dedicati a giovani e adulti, anche di etnie, religioni e culture diverse, volti alla formazione alla pace, alla cittadinanza attiva, alla sobrietà come stile di vita, alla diffusione di una cultura della condivisione per contribuire alla costruzione di una società più solidale.

Numerose sono state le iniziative culturali, ludiche, teatrali finalizzate alla sensibilizzazione e alla presa di coscienza delle disparità sociali ed
economiche che aumentano emarginazione, esclusione sociale, povertà, ingiustizie e tensioni sociali. Di tutte le iniziative sinteticamente elencate si trova puntuale riscontro nella rendicontazione allegata e nella documentazione a testimonianza di quanto realizzato.

Sostegno di eventi

¬ Festival Italo Marocchino tenutosi a Treviso dal 17 al 20 aprile 2019
¬ Il Seminario promosso dalla Sezione Femminile dell’ACSI (l’Associazione Culturale Senegalesi) a cui hanno aderito circa 100 donne del Burkina Faso, della Costa d’Avorio, della Nigeria, della Guinea, del Marocco, dell’Est Europa per affrontare la complessità della adolescenza dei figli che vivono anche le problematiche dell’immigrazione, delle diversità culturali, del razzismo ecc.
– Formazione: organizzazione di 3 seminari di formazione nelle aree di presenza dei partner (Treviso, Montebelluna e Vittorio Veneto) ai quali hanno partecipato 65 persone tra volontari e operatori della accoglienza.

Presso la sede di I Care in Viale Francia si tengono, inoltre, periodicamente:
¬ lezioni e conversazioni di lingua italiana rivolte a persone immigrate, prevalentemente donne e profughi;
¬ attività di aggiornamento e interventi di formazione per la revisione
della modulistica interna, la raccolta e gestione di documenti su
archivi comuni condivisi in rete.

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