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Antidiscriminazioni

Antidiscriminazioni

I migranti che oggi, in numero sempre crescente, fuggono da guerre e miseria, danno vita ad un fenomeno che sta cambiando il nostro pianeta.

Per contribuire a gestire in modo adeguato questa situazione, l’Associazione I Care Onlus, in collaborazione con numerosi partner, propone questo progetto che ha lo scopo di documentare e prevenire le discriminazioni dei “diversi”, in particolare dei cittadini di origine straniera che vivono da decenni nei nostri territori, e che vengono purtroppo spesso accomunati, nell’immaginario collettivo, ai profughi o addirittura al terrorismo.

Queste generalizzazioni finiscono per coinvolgere famiglie e realtà che, da tempo, sono ormai parte integrante della nostra società civile.

È un’idea sbagliata quella di raggruppare tutti i migranti presenti nella provincia di Treviso, circa 100.000, molti dei quali con cittadinanza italiana, sotto l’etichetta di “profughi” o “integralisti”, poiché spesso l’unica differenza tra noi e loro è proprio l’appellativo che erroneamente viene loro dato.

La presenza di molte diversità all’interno di questa società eterogenea (culturali, linguistiche, religiose, ecc.), è certamente una ricchezza ma comporta anche alcune evidenti problematiche.

Le attività previste rientrano in un più ampio programma proposto da Veneto Lavoro per la gestione di un Osservatorio Antidiscriminazioni, in convenzione con l’UNAR e rivolto a tutte le forme di discriminazione.

Il progetto interessa, in particolare, i territori dei Mandamenti di Treviso, Conegliano, Montebelluna e Castelfranco Veneto con lo sviluppo di un Servizio di Antenne e di Punti Informativi permanenti, per la raccolta e la segnalazione relative a discriminazioni subite a causa del proprio status etnico, religioso, politico, sessuale, di genere, ecc.

Lo sviluppo del progetto contribuirà a consolidare un servizio stabile di contrasto alle discriminazioni e, a più lungo termine, un sentimento di accettazione che vada a sostituire quello discriminatorio.

Per favorire il cambiamento nella coscienza collettiva il progetto prevede varie iniziative culturali: incontri, conferenze, lezioni nelle scuole, dibattiti, articoli sui giornali e altro, con lo scopo ultimo di ridurre fino ad eliminare la componente razzista all’interno della nostra cultura, anche attraverso il raggiungimento della consapevolezza che prima di tutto siamo esseri umani.

Osservatorio regionale

L’Osservatorio Regionale Antidiscriminazione Razziale, istituito in data 21 marzo 2013 attraverso un Protocollo d’intesa tra la Regione del Veneto, Sezione Flussi Migratori, e l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR), in attuazione del Piano triennale 2013-2015 di iniziative ed interventi nel settore dell’immigrazione, è stato affidato a Veneto Lavoro con l’obiettivo di promuovere azioni finalizzate a prevenire e contrastare le discriminazioni fondate sulla razza e l’origine etnica.

Per far ciò si avvale della Rete Regionale Antidiscriminazione, costituita da una serie di Antenne Territoriali e Punti Informativi distribuiti su tutto il territorio regionale.

La Rete territoriale per l’emersione, il contrasto e la rilevazione delle discriminazioni etnico-razziali è stata realizzata con il progetto RECORD.
L’Antenna territoriale provvede a:

  • svolgere attività informative, promozionali e di sensibilizzazione;
  • individuare uno o più operatori assegnati in modo stabile e continuativo che partecipino alla formazione realizzata dall’Osservatorio Regionale;
  • individuare un referente tecnico con funzioni di interfaccia sia con l’Osservatorio Regionale che con UNAR;
  • fungere da concreto punto di accesso per l’utenza: ricevimento, orientamento, consulenza, ecc.;
  • effettuare colloqui con i segnalanti, concordare la strategia di intervento e svolgere attività di back-office: istruttoria di casi, raccolta informazioni, tenuta relazioni, dotazione e aggiornamento della mappa dei soggetti che operano nel campo dell’immigrazione (riferimenti, orari, competenze ecc.) e che si rendono disponibili per fornire informazioni agli immigrati che si presentano allo sportello;
  • accogliere e trattare le segnalazioni, utilizzando il software direttamente connesso al Contact Center UNAR e la modulistica per il monitoraggio predisposta dall’Osservatorio Regionale;
  • partecipare agli incontri di coordinamento organizzati dall’Osservatorio Regionale.

All’interno della Rete regionale antidiscriminazioni è operante per tutto il territorio della provincia di Treviso un’Antenna Territoriale presso l’Associazione I Care alla quale ci si può rivolgere per segnalare atti discriminatori.
L’Antenna effettua una valutazione delle segnalazioni per procedere poi all’eventuale accompagnamento del caso in collegamento con l’Osservatorio regionale presso Veneto Lavoro e con l’UNAR.

Il Punto informativo collabora con le Antenne Territoriali tramite un proprio referente tecnico.
Non deve non appartenere ad organizzazioni politiche-partitiche, deve avere sede nella Regione Veneto e disporre di almeno un punto di accesso al pubblico. Il Centro di ascolto è un luogo d’accoglienza, di ascolto, orientamento e supporto per chiunque si senta vittima di discriminazione a causa del proprio genere, della provenienza geografica o dell’origine etnica, della fede religiosa, della disabilità fisica o psichica, dell’età, dell’orientamento sessuale o altre condizioni sociali e individuali.
Rivolge la propria azione al contrasto verso qualunque tipo di discriminazione.

Partners del progetto

  • ACBT (Ass. dei cittadini del Burkina Faso di Treviso)
  • UABT (Unione delle Ass. del Burkina Faso di Treviso)
  • Telefono Rosa di Treviso
  • Club Marocain 99
  • Coordinamento Cittadinanza Attiva della Marca
  • Rete degli Studenti di Treviso
  • Associazione dei Senegalesi Cattolici Veneto-Friuli Venezia Giulia
  • Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le Mafie
  • CGIL Provinciale di Treviso
  • UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali
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